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Sono Stefano Ricci. Bevo birra, ne parlo al bancone, a corsi e degustazioni, ne scrivo su Fermento Birra Magazinesul Cucchiaio d’Argento, su Vinix, su Piattoforte e a quanto pare me la faccio pure in casa. Questo blog parlerà delle birre che mi autoproduco. Solo di quello.

LO-FI Brews. Perché sono birre realizzate con gli stessi ingredienti dei birrifici ma col pentolone, senza la stessa tecnologia. Birre a bassà fedeltà.

Perché. Per tre motivi: narcisismo, praticità, scambio di informazioni. Il narcisismo non devo certo stare a spiegarvi cos’è. Praticità perché è un tentativo di raccogliere gli appunti sulle birre che produco in maniera più moderna e ordinata rispetto a pile di fogli scarabocchiati e buttati su un tavolo. Nel valore dello scambio di conoscenza sul web ci credo dalla prima volta in cui ho messo le mani su una tastiera e qualche anno è passato da allora. Come io ho imparato innumerevoli cose frugando sul web, qualcuno potrà trovare utile leggere dei miei esperimenti e delle mie produzioni.

Come funziona. Mi piacciono molto alcuni blog di homebrewer americani. Sono semplici e chiari: pubblicano le ricette delle birre prodotte e successivamente un’analisi del risultato. Intendo utilizzare quello stesso modello. Queste pagine saranno soprattutto un ricettario e un diario di bordo: andrò a modificare quanto già pubblicato aggiornandolo in base all’andamento e al risultato della produzione. Le foto le pubblicherò solo quando mi va, tanto non è che pentoloni e fermentatori di plastica abbiano tutto questo fascino.

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